Cucina romana

Ricette della Cucina romana


L'Abbacchio

Una carne dal sapore deciso, gradevole, da sempre apprezzata dalla popolazione romana: l’abbacchio.

abbacchio

E’ la carne prediletta di utilizzo nella cucina romana per la sua larga diffusione nello spazio e nei secoli. L’agnello viene allevato da migliaia di anni nel Lazio ed è attualmente diffusa in ogni singolo continente del pianeta. A seconda della sua età e del suo sesso viene chiamato pecora (se femmina), ariete o montone (se maschio). L’agnello, od abbacchio, è il cucciolo della pecora, fino al compimento del suo anno di età.

La popolazione romana ha composto ricette sulla base di questa materia prima fin dall’epoca imperiale, in piatti che si sono tramandati per secoli di generazione in generazione. Talvolta in maniera semplificata, altre in maniera arricchita: ma in entrambi i casi sempre nella maniera più gustosa.

Nella cucina romana, l’agnello viene utilizzato più o meno come il maiale, ovvero: non si butta via nulla. Si utilizza praticamente qualsiasi parte dell’animale, dall’esterno all’interno. In ricette molto semplici e gustose, se si sa apprezzare quel sapore particolare della sua carne. Dolce ma al contempo forte. Il miglior modo per cucinare l’agnello, rimane senza dubbio la cottura al forno, attraverso la quale è possibile esaltare al meglio il gusto e la sapidità dell’animale. Se al contrario si tratta delle sue interiora, la cottura migliore è senza dubbio quella effettuata in padella, sfumata dal vino. La coratella d’abbacchio è infatti tra le più buone in assoluto.


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