Cucina romana

Ricette della Cucina romana


Il Carciofo

E’ una verdura ampiamente utilizzata nella cucina romana, sia come contorno che come condimento per dei primi piatti molto gustosi. E’ in grado di arricchire secondi piatti semplici donando un tocco esotico: parliamo del carciofo.

carciofo romano

La cucina romana ha da secoli sfruttato ampiamente le qualità organolettiche del carciofo, questa pianta è infatti conosciuta nel nostro paese  fin dal 4 secolo a.c. . I romani la utilizzavano spesso nelle loro ricette, e se ne conosce utilizzo anche tra i greci che occupavano la nostra penisola.
Il carciofo nasceva inizialmente spontaneo presso il nostro territorio. Comunemente conosciuto con il nome di cardo nei secoli scorsi, è stato pian piano “ addomesticato” e coltivato fino a renderlo quella squisita verdura che tutti noi conosciamo. Ne esistono differenti varianti in base alla zona di coltivazione. Ovviamente quella maggiormente utilizzata nella cucina romana è la varietà romanesca, dal sapore dolce e caratterizzato dalla quasi totale mancanza di spine.

Nonostante la loro capacità “saziatoria” i carciofi risultano essere molto leggeri a livello calorico: appena 22 calorie per 100gr. Questo li rende un ingrediente particolarmente indicato anche in caso di diete ipocaloriche, ed un alimento adatto praticamente a chiunque. L’utilizzo principale all’interno della cucina romana, prevede per il carciofo un posto da assoluto protagonista. Due le ricette più note ed apprezzate: quella dei carciofi alla giudia e quella dei carciofi alla romana. Il carciofo è ottimo come condimento per la pasta, appena abbrustolito in modo tale da ammorbidirlo  ma mantenendolo allo stesso tempo croccante, e come accompagnamento, insieme alla cipolla, della coratella, un mix di interiora di agnello, anche esso tipico della tradizione culinaria romana.
I carciofi, grazie alla loro quantità di fibra solubile, sono un alimento “anticolesterolo”, in grado di aiutare l’organismo umano a liberarsi dall’eccesso di questa sostanza dannosa per l’uomo. Tra le preparazioni più diffuse, ma scarsamente attuate a livello famigliare, c’è quella di porre i carciofi sottolio, sia per conservarli più a lungo, sia per renderli atti a preparazioni come insalate di riso o paste fredde.

Un consiglio per non farli annerire nel corso della preparazione: metteteli a bagno in acqua e limone una volta puliti. Ed una piccola curiosità: se sono molto freschi possono essere conservati per qualche giorno a bagno dentro una bacinella come si farebbe con un mazzo di fiori.


Ricerca per ingredienti: abbacchio aglio animelle brodo bucatini carciofi carne bovina cervella cicoria cipolla crema farina fave fiori di zucca formaggio guanciale limone lumache maggiorana maiale maritozzo mentuccia miele nocciole noci olio pajata pangrattato panna patate pecorino pecorino romano pepe peperoncino peperoni piselli pizza pollo pomodoro prezzemolo prosciutto sale salvia spaghetti uova